Ultime Notizie

Grasso corporeo, vitamina D ed ormone paratiroideo

Adolescenti obesi con deficit di vitamina D, ma con concentrazioni normali di ormone paratiroideo (Pth) hanno valori di massa ossea nella norma. Si dimosterebbe così che la distribuzione del grasso corporeo è correlata sì ai livelli di vitamina D, ma quest'associazione è direttamente legata a fattori metabolici. Mediante tomografia computerizzata e assorbimento a raggi X a doppia energia, gli autori dello studio pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition hanno misurato i livelli di grasso viscerale, il contenuto minerale osseo totale, la densità minerale ossea e la percentuale corporea di massa grassa e massa magra in 58 ragazzi obesi, di età media 14,9 anni. Esami ematologici hanno, invece, riguardato la definizione della concentrazione di vitamina D, ormone paratiroideo, osteocalcina, telopeptide C-terminale del collagene tipo I, ormoni e fattori metabolici. In breve, analisi multivariate hanno consentito di stabilire un'associazione tra un incremento dell'1% della massa grassa e una riduzione di vitamina D pari a 0,46 ± 0,22 ng/mL da un lato, e una relazione tra un decremento dei livelli di Pth di 0.78 ± 0.29 pg/mL e un aumento dell'1% di grasso viscerale, dall'altro.

American Journal of Clinical Nutrition 2009, 90, 459-467

Perchè il latte materno induce il sonno

Il latte materno ha proprietà ipnoinducenti maggiori di notte rispetto al giorno. La conferma arriva da uno studio pubblicato su Nutricional Neuroscience che ha dimostrato come alcuni componenti specifici del latte stesso varino in maniera sostanziale nel corso della giornata. In particolare, l'analisi della composizione del latte raccolto da 30 donne spagnole, ha rilevato che i livelli di nucleotidi 5'AMP, 5'GMP, 5'CMP e 5'IMP seguono il ritmo circadiano, con i primi due particolarmente elevati durante la notte e gli ultimi due durante il giorno. Un altro nucleotide, il 5'UMP, pur non presentando la stessa ritmicità è risultato anch'esso più abbondante di notte. "Gli alti livelli di 5'AMP, 5'GMP e 5'UMP registrati di notte ci hanno spinto a ipotizzarne, per la prima volta, un ruolo ipnotico" ha dichiarato Cristina L. Sánchez del Department of Physiology, Faculty of Science, University of Extremadura, Badajoz in Spagna. "Poiché alcune sostanze nutritive potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nel favorire il sonno nei neonati, sarebbe auspicabile per le mamme somministrarlo seguendo un ritmo fisiologico, evitandone la raccolta e l'impiego in momenti differenti".

Sei qui: Home News