Ultime Notizie Centro Nutrizione, nutrizionista, diete ed intolleranze alimentari, nutrigenetica, Abruzzo, Pescara, Teramo, Chieti, L Aquila http://www.centrodinutrizione.it/notizie.html Mon, 21 Sep 2020 17:05:24 +0200 Joomla! - Open Source Content Management it-it Stimolazione Metabolica Gratuita http://www.centrodinutrizione.it/notizie/118-stimolazione-metabolica-gratuita-02-2018.html http://www.centrodinutrizione.it/notizie/118-stimolazione-metabolica-gratuita-02-2018.html
Stimolazione-Metabolica-Gratuita

Nel mese di Febbraio, il Centro di Nutrizione Dott. Bruni, offrirà GRATUITAMENTE, a tutti coloro che prenoteranno una prima consulenza nutrizionale, un percorso completo di Stimolazione Metabolica con il New Health 9000.
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info@centrodinutrizione.it (Administrator) Ultime News Tue, 30 Jan 2018 13:30:27 +0100
Le potenzialità dell 'Alga Spirulina http://www.centrodinutrizione.it/notizie/74-le-potenzialita-dell-alga-spirulina.html http://www.centrodinutrizione.it/notizie/74-le-potenzialita-dell-alga-spirulina.html L'articolo mette in evidenza le proprietà davvero eccezionali di questa alga. Numerosi studi hanno evidenziato come la Spirulina possa essere utilizzata con efficacia in diversi quadri patologici. Si pone l'attenzione sulla qualità dell'integratore alimentare proposto al fine di evitare prodotti troppo economici e di scarsa qualità.]]> info@centrodinutrizione.it (Emiliano) Ultime News Fri, 18 Feb 2011 22:00:00 +0100 Quanto è importante lo svezzamento del neonato.... http://www.centrodinutrizione.it/notizie/62-quanto-e-importante-lo-svezzamento-del-neonato.html http://www.centrodinutrizione.it/notizie/62-quanto-e-importante-lo-svezzamento-del-neonato.html

L'introduzione nella dieta, in maniera ritardata, di alimenti solidi nel corso del primo anno di vita dei bambini, sembrerebbe associata a un aumento del rischio di allergie in età successiva. A stabilirlo è uno studio di coorte prospettico apparso su Pediatrics, contrariamente ai più recenti suggerimenti riguardanti l'alimentazione dei bambini, secondo cui l'allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita proteggerebbe dallo sviluppo di allergie. Ricercatori della Tampere School of Public Health, University of Tampere in Finlandia, hanno analizzato, per 994 bambini di 5 anni con suscettibilità Hla al diabete di tipo 1 inseriti nello studio finlandese Dipp (Type 1 Diabetes Prediction and Prevention), dati relativi ad allattamento al seno, prima assunzione di alimenti solidi e livelli di immunoglobuline IgE. Il periodo medio di allattamento esclusivo al seno è risultato pari a 1,8 mesi. L'assunzione tardiva di patate (> 4 mesi di vita); avena (> 5 mesi); segale (> 7 mesi); frumento (> 6 mesi); carne (> 5,5 mesi); pesce (> 8,2 mesi) e uova (> 10,5 mesi) è apparsa direttamente associata a una sensibilizzazione ad allergeni alimentari. In aggiunta, l'introduzione ritardata di patate, segale, carne e pesce determinerebbe una sensibilizzazione a ogni tipo di allergene inalante.
In modelli che hanno incluso tutti i tipi di alimenti solidi, uova, avena e frumento sono risultati quelli più importanti nel determinare sensibilizzazione agli allergeni alimentari, mentre patate e pesce lo sono per quella agli allergeni inalanti. «Sebbene il nostro studio presenti alcune limitazioni, la più importante delle quali è rappresentata dal periodo medio di allattamento al seno, che essendo stato alquanto breve non permette di escludere un suo ruolo nello sviluppo dell'allergia, follow-up  più estesi consentiranno di stabilire se le nostre osservazioni attuali possono essere tradotte nella pratica clinica in specifici outcome allergici» ha commentato Bright I. Nwaru, principale autore dello studio.

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info@centrodinutrizione.it (Emiliano) Ultime News Thu, 17 Dec 2009 23:00:00 +0100
Il potere della Soia: la conferma di ciò che il tuo nutrizionista dice da anni!!! http://www.centrodinutrizione.it/notizie/63-il-potere-della-soia-la-conferma-di-cio-che-il-tuo-nutrizionista-dice-da-anni.html http://www.centrodinutrizione.it/notizie/63-il-potere-della-soia-la-conferma-di-cio-che-il-tuo-nutrizionista-dice-da-anni.html L'introduzione nella dieta di prodotti alimentari a base di soia ridurrebbe il rischio di morte e recidive in donne affette da carcinoma mammario. La conferma arriva da Shanghai Breast Cancer Survival Study, un ampio studio pubblicato su Jama che ha finalmente fatto chiarezza sulle proprietà anticancerogene degli isoflavonoidi, una classe di fitoestrogeni, oggetto di precedente controversia. L'indagine, conclusasi in giungo 2009, ha previsto il reclutamento di oltre 5.000 donne, di età compresa tra 20 e 74 anni, a cui tra marzo 2002 e aprile 2006 era stato diagnosticato un tumore alla mammella. In sintesi, elevati consumi di soia sono apparsi associati a una minore incidenza di mortalità e di recidive, rispetto a consumi più bassi (hazard ratio = 0,71 e 0,68, rispettivamente). In aggiunta, il tasso di mortalità e di recidive a quattro anni è risultato di 10,3% e 7,4% e di 11,2% e 8,0%, per assunzioni elevate e basse di soia, rispettivamente. Questa correlazione inversa è evidente per tumori con recettori estrogeno-positivi ed estrogeno-negativi e si riscontra sia nelle donne trattate sia in quelle non trattate con tamoxifene.

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info@centrodinutrizione.it (Emiliano) Ultime News Thu, 17 Dec 2009 23:00:00 +0100
Celiachia: più la cerchi più la trovi!! http://www.centrodinutrizione.it/notizie/65-celiachia-piu-la-cerchi-piu-la-trovi.html http://www.centrodinutrizione.it/notizie/65-celiachia-piu-la-cerchi-piu-la-trovi.html La messa a punto di specifici test immunologici per la diagnosi di celiachia ha determinato un sostanziale aumento del numero di casi diagnosticati tra i bambini. A sottolinearlo sono gli autori di uno studio apparso su Pediatrics che hanno, inoltre, evidenziato il notevole contributo offerto dai saggi immunologici alla comprensione dei meccanismi patogenetici della malattia. Sono stati valutati pazienti, di età inferiore a 18 anni, nel periodo 1990-1996 (gruppo pre-test, A) e 2000-2206 (gruppo con test, B). L'età media alla diagnosi è risultata di 2 anni nel gruppo pre-test e di 9 anni dopo l'introduzione del test. Per il gruppo B rispetto a quello A, si è registrato un significativo incremento dell'incidenza della celiachia (2,0 vs 7,3 casi su 100mila bambini, rispettivamente) nonostante la diminuzione della frequenza dei sintomi classici (67% vs 19%, rispettivamente) e di quella delle lesioni Marsh IIIc (64% vs 44%, rispettivamente). Infine, per il gruppo B, le manifestazioni classiche della patologia predominano nei bambini di età inferiore ai tre anni, mentre quelle gastrointestinali atipiche e silenti caratterizzano una fascia di età superiore.

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info@centrodinutrizione.it (Emiliano) Ultime News Thu, 17 Dec 2009 23:00:00 +0100
Pessime abitudini alimentari negli adolescenti: un'indagine molto interessante e preoccupante http://www.centrodinutrizione.it/notizie/61-pessime-abitudini-alimentari-negli-adolescenti-unindagine-molto-interessante-e-preoccupante.html http://www.centrodinutrizione.it/notizie/61-pessime-abitudini-alimentari-negli-adolescenti-unindagine-molto-interessante-e-preoccupante.html I dati di un'indagine americana rappresentativa della realtà nazionale dimostrano che nell'ultimo anno soltanto il 38% degli adolescenti sono stati sottoposti a una visita a scopo di prevenzione e che il 50% degli adolescenti che hanno fatto tale visita hanno ricevuto indicazioni di carattere preventivo sulle abitudini alimentari. Da qui la necessità di richiamare all'attenzione del pediatra le cinque principali criticità: basso consumo di frutta e verdura, cereali e calcio e di derivati del latte ipolipidici; elevato consumo di bevande zuccherate e frequente consumo di pasti al fast food. Meno del 2% degli adolescenti assumono un quantitativo adeguato di frutta e verdura in rapporto al personale fabbisogno energetico, per cui è consigliabile che i genitori tengano sempre a disposizione tali elementi. Fondamentali sono poi la condivisione con la famiglia di un piano dietetico condiviso, il consumo di cereali integrali piuttosto che raffinati, e la limitazione delle bevande zuccherate, che negli USA americani possono apportare fino a 750 calorie al giorno. Indicazioni, queste, utili anche per i bambini italiani.

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info@centrodinutrizione.it (Emiliano) Ultime News Wed, 09 Dec 2009 23:00:00 +0100
Il consumo di olio di oliva riduce il rischio cardiovascolare http://www.centrodinutrizione.it/notizie/58-il-consumo-di-olio-di-oliva-riduce-il-rischio-cardiovascolare.html http://www.centrodinutrizione.it/notizie/58-il-consumo-di-olio-di-oliva-riduce-il-rischio-cardiovascolare.html Due studi scientifici segnalati dalla Nfi (Nutrition foundation of Italy) confermano l'efficacia dell'olio extravergine d'oliva nel controllo del peso, nella regolazione dei processi ossidativi e nella prevenzione dell'aterosclerosi. Nel primo studio, pubblicato su European Journal of Clinical Nutrition, 187 soggetti a elevato rischio cardiovascolare sono stati randomizzati a seguire per tre anni una dieta di tipo mediterraneo tradizionale; arricchita con frutta secca (noci, nocciole e mandorle) oppure con olio extra vergine di oliva. In breve, una maggiore riduzione del peso corporeo e una più elevata capacità antiossidante del plasma sono state registrate nel gruppo trattato con olio extra vergine d'oliva e in quello alimentato con frutta secca, rispetto al controllo. Il secondo studio, apparso su Atherosclerosis, ha, invece, confrontato gli effetti sull'espressione di geni coinvolti nei processi aterosclerotici di due diete mediterranee arricchite con frutta secca o con  olio extravergine d'oliva rispetto a un regime dietetico a ridotto contenuto lipidico. L'indagine, che ha riguardato 49 soggetti di età compresa fra i 55 e gli 80 anni ad alto rischio cardiovascolare, ha rivelato che l'assunzione giornaliera di olio extravergine d'oliva riduce efficacemente l'espressione di proteine responsabili dei processi infiammatori e aterotrombotici.

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info@centrodinutrizione.it (Emiliano) Ultime News Thu, 19 Nov 2009 23:00:00 +0100
Antiossidanti efficaci contro l'invecchiamento http://www.centrodinutrizione.it/notizie/50-antiossidanti-efficaci-contro-linvecchiamento.html http://www.centrodinutrizione.it/notizie/50-antiossidanti-efficaci-contro-linvecchiamento.html

L'Osservatorio AIIPA (Associazione Italiana Industrie prodotti Alimentari - Area Integratori Alimentari) segnala che secondo uno studio pubblicato sull'International Journal of Cosmetic Science l'assunzione giornaliera di una combinazione di minerali e antiossidanti ha un ruolo positivo nel processo di invecchiamento dell'epidermide. Lo studio ha coinvolto 60 donne per 12 settimane, randomizzate ad assumere, una volta al giorno, un integratore a base di antiossidanti tra cui la vitamina E, lo zinco e selenio, il coenzima Q10 e glicosaminoglicani oppure un placebo. Dopo le 12 settimane nel gruppo a cui era stato somministrato l'integratore, si riscontrava una significativa diminuzione della ruvidità della pelle e delle piccole rughe, mentre nel gruppo placebo non c'era stata alcuna variazione. Secondo i ricercatori, all'inizio del trattamento, la profondità delle rughe e la ruvidità della pelle erano simili in entrambi i gruppi, ma alla fine delle 4 settimane le differenze erano evidenti. I ricercatori ipotizzano un ruolo positivo del coenzima Q10 nel contrastare il danno ossidativo, la degenerazione del DNA e la distruzione delle fibre di collagene. Anche la vitamina E avrebbe aiutato a ridurre il degrado del collagene, mentre lo zinco e il selenio avrebbero supportato l'enzima antiossidante delle stesse cellule. Infine, i livelli di glicosaminoglicani, molecole di grande importanza biologica in quanto trattengono l'acqua nei tessuti, ma che tendono a diminuire con l'età, venivano ripristinati con l'assunzione orale, aiutando così a migliorare l'aspetto della pelle.


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info@centrodinutrizione.it (Emiliano) Ultime News Fri, 13 Nov 2009 23:00:00 +0100
Mangiando soia proteggiamo le nostre ossa http://www.centrodinutrizione.it/notizie/47-mangiando-soia-proteggiamo-le-nostre-ossa.html http://www.centrodinutrizione.it/notizie/47-mangiando-soia-proteggiamo-le-nostre-ossa.html

Le donne in post-menopausa possono proteggere le proprie ossa inserendo nella abituale dieta alimenti ricchi di soia.

Lo hanno osservato i ricercatori dell’Università Nazionale di Singapore guidati da Woon-Puay Koh che hanno analizzato 63.000 uomini e donne tra i 45 e i 74 anni che sono stati seguiti dal 1993 al 2006.

Nel corso di questi anni, 276 uomini e 692 donne si sono fratturati l’anca quando avevano, rispettivamente, in media 71 anni e 73 anni.

I ricercatori hanno, quindi, analizzato questi dati comparandoli con il consumo abituale di soia e hanno concluso che l’assunzione quotidiana di almeno 2,7 grammi di proteine di soia (l’equivalente di 49,4 grammi di tofu) era associata a una riduzione tra il 21% e il 36% dell’incidenza di fratture all’anca.

Come spiegato sulle pagine dell’American Journal of Epidemiology, il moderato consumo di soia è associabile a una riduzione delle fratture all’anca solo tra le donne e non tra gli uomini

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info@centrodinutrizione.it (Emiliano) Ultime News Thu, 22 Oct 2009 23:00:00 +0200